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Stasera ho voluto testare a fondo la funzione “mantieni caldo”. Ho cucinato degli hamburger con il cookfast (sono sempre esperimenti, ma intanto stasera non ho schizzato in giro la cucina) usando la funzione FRIGGERE MEAT per 20 min e girando un paio di volte la carne; ovviamente ho usato un po’ di olio extravergine di oliva e un mezzo misurino di acqua, nonchè un pizzico di curry (i miei figli lo adorano) e sale. I figli ed io li abbiamo mangiati subito con un contorno di pomodorini, ma il consorte (la nostra cavia), uscendo dal lavoro dopo le 21.30 ha trovato il suo in caldo.
- Funzione “mantieni caldo”
- Hamburger in caldo
Dopo oltre 1 ora di mantenimento al caldo l’hamburger non è bruciato o mostra segni di aver “subito danni”.
Per ora mi sento di dare 10 e lode a questa funzione che permette a mio marito di trovare la cena calda, senza che debba essere riscaldata con il microonde (che a volte secca le pietanze, anche se usato per poche decine di secondi).
I dati sulla scatola sono:
Tensione 220-240 Vca /50 Hz, Potenza 980 Watt
La potenza, in realta’, dipende dalla tensione…
Lo standard europeo dovrebbe essere 230 V, in Inghilterra il riferimento e’ a 240 V, mentre in Italia si parla ancora di “dueevventi”; a casa nostra la tensione e’ perennemente deficitaria, soprattutto in questi giorni dicembrini con temperature rigide, e ci va bene che sia a volte 210 Volt (per la frequenza ci si mette l’animo in pace, sono 50 Hz stabili con ottima approssimazione, salvo disturbi impulsivi ma non e’ questo il posto giusto per discuterne).
Da qualche misura abbiamo valutato (in cucina a casa nostra, usando quello specifico prodotto e con gli strumenti di misura disponibili) che la potenza nominale sembra essere calcolata a 220V, e per quanto ci riguarda abbiamo (ripeto, su un valore prevalente di 210 Volt) queste indicazioni:
920 Watt (circa) a massima potenza,
160 Watt (sempre circa) al livello subito inferiore,
50 Watt (come sopra) al livello minimo di riscaldamento (che decide da solo, beninteso), e
4 Watt (di potenza attiva, sempre piu’ o meno) nelle fasi di inattivita’, sia a display acceso che a display oscurato: meno di un televisore in stand-by.
Per quanto riguarda le indicazioni graduate in “cups”, dovrebbero fare riferimento alle misure imperiali, cioe’ 8 tazze corrispondono a 2,3 litri circa.
C!
Ecco in dettaglio il contenuto della confezione. Il marito presente in un paio di foto non è accluso
- CookFast con accessori
- CookFast ripreso un po’ più da lontano
- Coperchio e misurino in plastica
- Grembiale e marito
- Pentola e coperchio in plastica
- Accessorio per la cottura a vapore
- Le presine in silicone al lavoro
- Presine arancioni in silicone
- Copertina del ricettario
- Spatola, mestolo e pinza in legno
- Interno ricettario
- La pentola
- Manuale e ricettario

Foto del display del cookFasta in stand-by
Il CookFast SuperChef è un robot da cucina che serve per cuocere e riscaldare gli alimenti. Non trita, non impasta, non trafila, non monta, non sminuzza o fa le cose tipiche di un robot. Uno dei motivi per cui l’ho scelto è che accoppiato al Plurimix della Bosch, in teoria dovrebbe darmi quasi tutte le funzioni del Bimby (e anche qualcosa in più) con la limitazione che al momento non ci sono tante ricette in giro e che non mescola mentre cuoce. L’altro motivo è che è in parte programmabile, il che vuol dire che lo posso far accendere da solo, cucinare da solo (vedremo quali saranno i risultati) e lui una volta finito mi terrà in caldo il cibo fino a 2 ore dopo la fine della cottura.
Display e Tastiera
Il CookFast è dotato di un ampio display retroilluminato blu (lo ammetto, il colore del display ha inciso favorevolmente sull’acquisto) e di 7 tasti per accensione, spegnimento, programmazione delle funzioni.
Per la precisione sono:
- in alto a sinistra, grande e rotondo, il tasto OFF / Mantenere Riscaldato; quando è in modalità mantenere riscaldato un piccolo led rosso in basso sul tasto è acceso;
- in alto a destra, grande e rotondo, il tasto START; quando il CookFast è in stand-by un piccolo led rosso in basso sul tasto lampeggia, ed è fisso acceso quando è in cottura;
- in basso a sinistra, a forma di ovale, il tasto MENU che serve a selezionare il tipo di cottura desiderato;
- in basso a destra, a forma di ovale, il selettore per temperatura e ore/minuti. E’ ppossibile solo aumentare i valori, ma non diminuirli. Il che vuol dire che se il valore preimpostato di una cottura è più alto di quanto mi serve, devo far fare alle cifre tutto il giro;
- in basso tra i due tasti ovali ci sono 3 piccoli pulsanti rotondi, rispettivamente, da sinistra a destra, per selezionare il TIPO DI CIBO, il TEMPO DI COTTURA e il TIMER PROGRAMMI. Su quest’ultimo tasto è presente in alto un piccolo led rosso che si accende se abbiamo programmato una cottura posticipata, in modo da ricordarci che il CookFast è programmato per una cottura.
Per la precisione in questo caso il display mostra l’ora di fine cottura impostata, il tipo di cottura e sono accesi il led rosso sul pulsante START e sul TIMER PROGRAMMI. Leggi il resto di questo articolo »
Eccolo qua, o dovrei dire eccola? Difficile assegnare un genere al CookFast, per me comunque è un elettrodomestico multi-uso e quindi userò il maschile (come donna preferisco avere un aiutante
).
Stando alla descrizione sul sito dovrebbe friggere, stufare, cuocere lentamente, cuocere a vapore, gratinare, riscaldare, funzione forno, bollire e cuocere pasta e riso. Lo possiamo definire un robot da cucina che cuoce in modo autonomo le pietanze.
Nella scatola troviamo il CookFast, la pentola (2 mm di spessore), in alluminio ricoperto di materiale anti-aderente, la capacità è di 4 l ed è graduata ogni “tazza” (circa 300 ml) e si può lavare in lavastoviglie, un coperchio semitrasparente in materiale plastico per portarla in tavola (assolutamente da non usare durante la cottura), l’accessorio per la cottura a vapore (un rialzo in materiale plastico forato), due presine arancioni in silicone (che ho trovato molto pratiche e comode), una spatola, un mestolo e una pinza in legno (molto stile wok), un misurino graduato da circa 180 ml (3/4 di una tazza), un grembiale da cucina in cotone (è stata una simpatica sorpresa, anche se è un po’ un controsenso…se cucina lui, a me perché serve il grembiale?
), un manuale di istruzioni assolutamente minimalista e non sempre chiarissimo, il libro di ricette, molto carino esteticamente, ma un po’ caotico dato che si deve sfogliare avanti e indietro per trovare alcune indicazioni utili e “ricette base” che a mio parere sarebbe meglio mettere direttamente all’inizio del manuale. Leggi il resto di questo articolo »















